Piede piatto: la condizione nel bambino e nell’adulto

  • Team Move 

Il piede piatto è una condizione caratterizzata dalla riduzione o assenza dell’arco longitudinale del piede, che comporta una perdita di supporto e stabilità durante il carico del peso corporeo.

Anatomicamente, il piede piatto si manifesta quando i tendini che sostengono l’arco si allentano o si indeboliscono, permettendo al piede di appiattirsi completamente a terra. Questa condizione riduce la capacità del piede di assorbire gli impatti durante la camminata, provocando dolore e affaticamento a livello del piede, della caviglia, della gamba e anche della schiena.

piede piatto

Cosa succede al piede piatto

Quando si sviluppa un piede piatto, le ossa del piede subiscono variazioni nelle loro posizioni naturali. In particolare, l’osso tarsale nella parte centrale del piede si abbassa e si sposta verso l’interno, causando l’appiattimento dell’arco plantare. Questo porta a un allargamento del piede e a una rotazione interna del tallone.

L’articolazione subtalare, che collega l’astragalo al tallone, subisce modifiche nella sua posizione. Normalmente, questa articolazione è leggermente inclinata verso l’interno per sostenere l’arco del piede. Con il piede piatto, però, tende a inclinarsi verso l’esterno, causando un’eccessiva pronazione del piede durante il movimento.

Anche le articolazioni delle dita del piede possono subire variazioni. L’abbassamento dell’arco plantare può portare a un allargamento delle ossa metatarsali nella parte anteriore del piede, causando deformità come l’alluce valgo o l’alluce rigido.

La rotazione e lo spostamento delle ossa e delle articolazioni del piede dovuti al piede piatto possono influenzare la postura generale del corpo. Questo squilibrio strutturale può causare dolore e tensione alle articolazioni superiori del corpo, come ginocchia, anche e schiena.

Quindi, il piede piatto non riguarda solo l’abbassamento dell’arco plantare, ma implica anche variazioni nelle posizioni delle ossa e delle articolazioni del piede, influenzando la postura e la mobilità del corpo nel suo complesso.

Cosa fare per il piede piatto

Per articolare correttamente il piede con piattismo, è importante concentrarsi su diversi esercizi e metodi di stretching. Qui di seguito sono riportati alcuni suggerimenti per migliorare l’articolazione del piede e della caviglia in caso di piede piatto:

  • Esercizi di stretching: Gli esercizi di stretching mirati possono rinforzare i muscoli del piede e della caviglia, migliorando flessibilità e articolazione. Ad esempio, eseguire stretching del tendine d’Achille, degli abduttori e adduttori del piede e dei muscoli della gamba può aumentare la mobilità dell’articolazione.
  • Esercizi di rinforzo: Lavorare sui muscoli stabilizzatori del piede e della caviglia può migliorare l’articolazione e prevenire lesioni. Esercizi come elevazioni sulle punte dei piedi, affondi e flessioni plantari possono rinforzare i muscoli della parte inferiore del corpo.
  • Supporti plantari: Utilizzare plantari ortopedici può supportare l’arco plantare e migliorare l’articolazione del piede. Questi supporti aiutano a distribuire uniformemente il peso del corpo sul piede e a prevenire la caduta dell’arco durante il movimento.
  • Scarpe adeguate: Indossare scarpe con adeguato supporto e ammortizzazione può migliorare l’articolazione del piede e della caviglia. Scegliere calzature che offrano un buon supporto e si adattino correttamente al piede è fondamentale.
  • Consultare un professionista: In caso di piede piatto persistente o problemi di articolazione, è consigliabile consultare un medico o un fisioterapista. Questi professionisti possono valutare la condizione del piede e della caviglia e consigliare un piano di trattamento personalizzato per migliorare l’articolazione e prevenire lesioni.

Mantenere un’adeguata articolazione del piede e della caviglia è fondamentale per prevenire problemi di postura e ridurre il rischio di lesioni in caso di piede piatto. Con una combinazione di esercizi di stretching, rinforzo muscolare, supporti plantari e scarpe adeguate, è possibile migliorare l’articolazione e favorire una camminata corretta. Consultare sempre un professionista per un trattamento personalizzato e uno specifico piano di riabilitazione.

Piede piatto: differenze tra bambini e adulti

Il piede piatto è una condizione che può manifestarsi sia nell’adulto che nel bambino, comportando un abbassamento dell’arco plantare. Questa condizione può essere congenita o acquisita e, se non trattata adeguatamente, può causare dolore e problemi di postura.

Cause del piede piatto nell’adulto: Le cause possono essere molteplici, tra cui età avanzata, obesità, uso eccessivo di calzature inadeguate, lesioni ai tendini o alle articolazioni del piede, e predisposizione genetica. In alcuni casi, il piede piatto può essere sintomo di altre condizioni come artrite reumatoide o diabete.

Cause del piede piatto nel bambino: Tra le cause più comuni vi sono ereditarietà, difetti di nascita, eccessivo peso corporeo, ipermobilità articolare, o debolezza dei muscoli del piede e della caviglia. È importante affrontare tempestivamente il problema del piede piatto nei bambini per evitare che comprometta lo sviluppo corretto del piede e della postura.

Differenze tra piede piatto nell’adulto e nel bambino: La gravità del problema e la risposta al trattamento possono variare. Nei bambini, spesso il piede piatto si risolve spontaneamente con la crescita, mentre negli adulti può essere necessario un intervento ortopedico per migliorare la situazione. Inoltre, una diagnosi precoce e un trattamento tempestivo nei bambini possono prevenire complicanze future legate al piede piatto.

Il piede piatto è una condizione che richiede attenzione sia negli adulti che nei bambini. Comprendere le cause e le differenze nel trattamento è fondamentale per affrontare efficacemente questa problematica e prevenire complicazioni a lungo termine.

Sintomi del piede piatto negli adulti

Il piede piatto negli adulti presenta sintomi specifici che possono variare in intensità. Il sintomo principale è il dolore e il disagio ai piedi, che può manifestarsi in diverse aree, come la parte interna del piede, il tallone o la parte posteriore del piede. Questo dolore tende a peggiorare durante l’attività fisica o dopo lunghi periodi in piedi.

Un altro sintomo frequente è la stanchezza ai piedi e alle gambe. L’assenza dell’arco plantare costringe i muscoli delle gambe e dei piedi a un lavoro extra per sostenere il peso corporeo, causando una sensazione di affaticamento a fine giornata.

I pazienti con piede piatto possono anche sperimentare gonfiore ai piedi e alle caviglie, instabilità durante il cammino, callosità e calli. Inoltre, trovare calzature adatte può risultare difficile.

Il piede piatto può influire sulla postura, causando dolori alle ginocchia e alla schiena. Una postura scorretta derivante dal piede piatto può compromettere l’allineamento del corpo, portando a ulteriori problemi posturali.

Sintomi del piede piatto nei bambini

Il piede piatto nei bambini può presentare una gamma di sintomi da lievi a gravi, tra cui:

  • Dolore ai piedi: specialmente dopo aver camminato o praticato attività fisica.
  • Fatica alle gambe e ai piedi: una sensazione di affaticamento dopo brevi periodi di attività.
  • Debolezza muscolare: localizzata nella zona della caviglia.
  • Difficoltà a camminare sulle punte dei piedi: incapacità o disagio nel camminare sulle punte.
  • Forma anomala del piede: arcate molto basse o assenti.
  • Instabilità e difficoltà nel mantenere l’equilibrio: problemi di equilibrio durante il cammino o il gioco.
  • Dolore alla gamba, ginocchia, anca o schiena: dolore che si estende oltre i piedi.

Per diagnosticare il piede piatto nei bambini, il pediatra esaminerà attentamente il piede del bambino, valutando l’ampiezza dell’arco plantare, la stabilità del piede e la posizione di riposo. In alcuni casi, potrebbe essere necessaria una radiografia per escludere altre condizioni simili, come una frattura.

I vari approcci terapeutici per il piede piatto

Il piede piatto può essere gestito con vari trattamenti che aiutano a ridurre i sintomi e migliorare la qualità della vita. Ecco alcune opzioni efficaci:

Fisioterapia specifica

La fisioterapia è uno dei trattamenti più comuni per il piede piatto. Fisioterapisti specializzati possono insegnare esercizi mirati a rafforzare i muscoli del piede e della caviglia, migliorare la stabilità e la flessibilità, e alleviare il dolore. Oltre agli esercizi, la fisioterapia può includere massaggi, terapie con onde d’urto e altre tecniche per ridurre l’infiammazione e favorire la guarigione.

Plantari su misura

I plantari su misura sono un’altra opzione efficace per il trattamento del piede piatto. Questi supporti per l’arco plantare vengono realizzati specificamente per adattarsi alla conformazione del piede, correggendo eventuali disallineamenti che contribuiscono alla condizione. I plantari aiutano a distribuire uniformemente il peso sul piede, riducendo la fatica e migliorando la postura.

Interventi chirurgici

In casi gravi, quando i sintomi del piede piatto non rispondono ad altri trattamenti, può essere necessario un intervento chirurgico. Esistono diversi tipi di interventi chirurgici per il piede piatto, come il rinforzo dei tendini, la fusione delle ossa o la correzione dell’arco plantare con l’inserimento di impianti. È fondamentale consultare un chirurgo ortopedico specializzato per valutare le opzioni chirurgiche e i rischi coinvolti.

Il piede piatto può essere debilitante, ma esistono diverse opzioni di trattamento che possono migliorare i sintomi e la qualità della vita. Dalla fisioterapia specifica ai plantari su misura fino agli interventi chirurgici, consultare uno specialista è essenziale per individuare il trattamento più adatto alle proprie esigenze. Non esitare a cercare un consulto per migliorare il tuo benessere.

Potrebbe interessarti anche quest’articolo: “Borsite trocanterica: cause, diagnosi e cure più efficaci

Condividi se ti è stato utile questo contenuto!

Sei pronto a prenderti cura di te stesso?

Iscriviti alla nostra newsletter per ricevere il 20% di sconto sul primo trattamento.