Intervento di protesi di spalla: parziale, anatomica o inversa

  • Team Move 

L’intervento di protesi di spalla è una procedura chirurgica fondamentale per il recupero della funzionalità e del movimento dell’articolazione della spalla.

È indicato per pazienti affetti da lesioni gravi o patologie degenerative che compromettono la qualità della vita.

Spalla

In cosa consiste l’intervento di protesi di spalla

Le protesi di spalla rappresentano dispositivi medici avanzati concepiti per sostituire l’articolazione danneggiata, offrendo al paziente un nuovo livello di funzionalità e comfort. Questa procedura interviene quando terapie conservative come farmaci o fisioterapia non forniscono più sollievo dal dolore o dal deterioramento articolare.

L’intervento di protesi di spalla, eseguito da un esperto chirurgo ortopedico, avviene in anestesia generale o locale. Durante l’intervento, l’articolazione viene aperta per rimuovere il tessuto danneggiato e impiantare la protesi. Esistono diverse varianti di protesi di spalla, tra cui parziali o totali (anatomiche o inverse), cementate o non cementate, adattabili alle esigenze specifiche del paziente e alla gravità della sua condizione.

La fase post-operatoria richiede un programma di riabilitazione mirato a ripristinare la forza e il movimento dell’articolazione. La durata del recupero varia in base alla gravità iniziale della condizione e alla risposta individuale del paziente alla procedura.

L’intervento di protesi di spalla è generalmente sicuro ed efficace nel ripristinare la funzionalità articolare e nel ridurre il dolore nei pazienti con lesioni gravi o patologie degenerative.

Protesi parziale di spalla

La protesi parziale di spalla è un’opzione chirurgica mirata che sostituisce solo una parte dell’articolazione danneggiata, rispetto alla sostituzione completa fornita dalla protesi totale di spalla. Questa procedura è indicata per pazienti che hanno subito lesioni limitate all’articolazione della spalla, come fratture o degenerazione.

I candidati ideali per la protesi parziale di spalla sono solitamente coloro che mantengono una buona mobilità e forza nella spalla nonostante il danno. Questo tipo di protesi è particolarmente adatto a pazienti più giovani con danni circoscritti che desiderano conservare al massimo la funzionalità della spalla.

L’intervento per la protesi parziale di spalla di solito avviene tramite una procedura chirurgica minimamente invasiva, che offre minor perdita di sangue e tempi di recupero più brevi rispetto alla sostituzione totale dell’articolazione. La riabilitazione post-operatoria è cruciale per ripristinare la forza e la mobilità della spalla.

La protesi parziale di spalla rappresenta un’importante opzione chirurgica per pazienti con danni limitati all’articolazione desiderosi di mantenere una buona funzionalità. È sempre consigliabile consultare un ortopedico specializzato per valutare la migliore strategia di intervento per ogni singolo caso.

Protesi anatomica di spalla

La protesi anatomica di spalla è un intervento chirurgico mirato a ripristinare la funzionalità articolare e alleviare dolori persistenti legati a gravi problemi articolari. Questo tipo di protesi è riservato a casi di grave compromissione dell’articolazione della spalla, causata da lesioni, artrite avanzata, fratture o artrosi avanzata.

La decisione di optare per una protesi di spalla anatomica è presa dal chirurgo ortopedico dopo un’accurata valutazione della gravità della condizione del paziente e dopo aver escluso trattamenti conservativi o altre opzioni chirurgiche meno invasive. Il dolore cronico, la limitazione dei movimenti e la riduzione della qualità della vita sono alcuni dei fattori determinanti.

I benefici derivanti dall’uso di una protesi anatomica di spalla comprendono il sollievo dal dolore, il miglioramento della mobilità articolare e della funzionalità, nonché il recupero della qualità della vita. Questo tipo di intervento ha dimostrato buoni risultati nel lungo termine, con una durata media della protesi superiore ai 10 anni.

Gli esiti dell’intervento dipendono da vari fattori, come l’età del paziente, lo stato di salute generale e il tipo di protesi utilizzata. Tuttavia, la maggior parte dei pazienti sperimenta un significativo miglioramento dei sintomi e una notevole ripresa della funzionalità articolare dopo l’intervento di protesi di spalla anatomica.

Protesi inversa di spalla

La protesi inversa di spalla è un intervento chirurgico mirato a risolvere specifiche condizioni in cui la protesi tradizionale potrebbe non essere efficace. Questa procedura è indicata principalmente per pazienti con lesioni massive della cuffia dei rotatori, artropatia dell’omero, fratture complesse dell’omero prossimale e instabilità cronica della spalla.

Una delle principali motivazioni per scegliere una protesi inversa di spalla è la presenza di una cuffia dei rotatori gravemente compromessa. Nella protesi tradizionale, la cuffia dei rotatori è cruciale per mantenere la posizione corretta della protesi nell’articolazione. 

Tuttavia, quando la cuffia dei rotatori è danneggiata o assente, la protesi tradizionale potrebbe non garantire risultati soddisfacenti. La protesi inversa, invece, modifica il posizionamento delle componenti, consentendo ai muscoli del deltoide di svolgere una funzione stabilizzatrice più efficace.

Un’altra situazione in cui la protesi inversa è preferibile è l’artropatia dell’omero, una condizione caratterizzata da danni gravi all’articolazione della spalla, spesso causata da problemi come osteoartrosi, necrosi avascolare o artrite reumatoide. In queste circostanze, la protesi inversa può offrire maggiore stabilità e funzionalità rispetto alla protesi tradizionale.

Le fratture complesse dell’omero prossimale sono un’altra indicazione per la protesi inversa di spalla. Quando le fratture coinvolgono l’articolazione, la protesi inversa può essere la soluzione migliore per ripristinare mobilità e forza.

L’instabilità cronica della spalla è un’altra ragione per preferire la protesi inversa. Questa condizione si verifica quando i legamenti intorno all’articolazione sono deboli o danneggiati, causando frequenti lussazioni. La protesi inversa può offrire maggiore stabilità e ridurre il rischio di instabilità post-operatoria.

Riabilitazione

La riabilitazione dopo un intervento di protesi di spalla è un processo suddiviso in varie fasi, che include esercizi di mobilizzazione, potenziamento muscolare, stretching e lavoro sulla propriocezione. Durante le prime settimane post-operatorie, è necessario indossare un tutore per immobilizzare la spalla e favorire la guarigione dei tessuti.

Nella fase iniziale della riabilitazione, l’obiettivo principale è ridurre il dolore e ripristinare la mobilità articolare. Gli esercizi proposti sono principalmente di natura passiva, per evitare sollecitazioni eccessive sulla spalla appena operata.

Con il progredire della guarigione, si passa a esercizi di mobilizzazione attiva e potenziamento muscolare per ripristinare la forza della spalla. È importante lavorare sulla stabilità articolare con esercizi funzionali che coinvolgano la muscolatura del cingolo scapolare.

Nella fase finale della riabilitazione, ci si concentra sull’integrazione alle normali attività quotidiane e sportive. Mantenere una corretta postura e allineamento della spalla è fondamentale per prevenire recidive di lesioni.

Il tasso di recupero dopo un intervento di protesi di spalla dipende da diversi fattori, come l’età del paziente, la salute generale e l’adesione al programma riabilitativo. In generale, la maggioranza dei pazienti raggiunge una buona funzionalità della spalla, con miglioramenti nel dolore e nella mobilità.

La riabilitazione post-intervento di protesi di spalla è cruciale per il successo dell’intervento chirurgico. Seguire diligentemente il programma riabilitativo proposto dal fisioterapista e il monitoraggio del medico sono fondamentali per ottenere i migliori risultati nel recupero funzionale della spalla.

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