Dito a scatto: sintomi, cause e trattamenti

  • Team Move 

Il dito a scatto, noto anche come tenosinovite stenosante, è una condizione medica che coinvolge i tendini e i tessuti attorno alle articolazioni delle dita, specialmente quelle dell’indice, del medio e del pollice.

Queste articolazioni sono particolarmente esposte all’infiammazione a causa di movimenti ripetitivi e pressione costante.

dito a scatto

Sintomi e cause del dito a scatto

Il dito a scatto colpisce frequentemente il pollice a causa della sua ampia gamma di movimento e dell’intensa attività quotidiana, come scrivere, digitare o utilizzare dispositivi mobili. Anche il dito medio e l’indice sono suscettibili al dito a scatto a causa del loro costante coinvolgimento nel prendere oggetti o compiere movimenti precisi.

I sintomi più comuni includono dolore, rigidità e gonfiore nella zona colpita. Il dito interessato può anche rimanere bloccato in posizione flessa o estesa e manifestare scatti o blocchi durante i movimenti.

Le cause possono variare, tra cui l’uso ripetitivo delle mani, l’artrite, l’infiammazione dei tendini o lesioni traumatiche. Coloro che svolgono attività che richiedono movimenti ripetitivi delle mani, come musicisti o artigiani, sono più a rischio di sviluppare questa condizione.

Sport e dito a scatto

Alcuni sport presentano un rischio maggiore di dito a scatto a causa dei movimenti ripetitivi e della pressione costante sulle mani e sulle dita. Il tennis, ad esempio, richiede frequenti movimenti di flessione ed estensione delle dita per afferrare la racchetta e colpire la palla, favorendo così l’infiammazione dei tendini flessori delle dita e l’insorgenza del dito a scatto.

Anche nel calcio, soprattutto tra i portieri, il dito a scatto è comune a causa delle azioni di afferrare, lanciare e respingere il pallone con le mani, che sottopongono i tendini delle dita a stress e possono causare questa condizione.

La pallavolo, il basket e il rugby sono altri sport in cui possono verificarsi casi di dito a scatto a causa dei movimenti intensi e ripetitivi delle mani e delle dita durante l’attività fisica.

Per prevenire il dito a scatto, è fondamentale eseguire un adeguato riscaldamento delle mani e delle dita prima di praticare uno sport, oltre a svolgere esercizi di stretching per migliorare la flessibilità delle dita e evitare movimenti eccessivi che possano causare stress e infiammazione dei tendini.

Trattamento per il dito a scatto

Il trattamento del dito a scatto dipende dalla gravità della condizione. Nei casi lievi, si consiglia il riposo, l’applicazione di ghiaccio e esercizi di stretching delle dita. Nei casi più gravi, potrebbe essere necessario il trattamento con farmaci antinfiammatori, terapia fisica, iniezioni di corticosteroidi o persino un intervento chirurgico per liberare il tendine infiammato.

Fisioterapia per il dito a scatto

La fisioterapia riveste un ruolo fondamentale nel trattamento del dito a scatto, poiché può contribuire a ridurre l’infiammazione, migliorare la mobilità e prevenire ricadute. Esistono diverse terapie fisiche e manuali efficaci per affrontare questa condizione.

Tra le terapie fisiche più utili vi sono gli esercizi di stretching e rinforzo muscolare, che favoriscono il mantenimento della flessibilità e della forza dei muscoli e dei tendini coinvolti. Inoltre, il calore e il freddo possono essere impiegati per ridurre il dolore e l’infiammazione.

Le terapie manuali sono altrettanto efficaci nel trattamento del dito a scatto. Il massaggio, ad esempio, può migliorare il flusso sanguigno nella zona interessata, riducendo l’infiammazione e alleviando il dolore. La mobilizzazione articolare e il rilascio miofasciale sono altre tecniche utili per migliorare la mobilità e ridurre la tensione muscolare e tendinea.

Per contrastare l’infiammazione caratteristica del dito a scatto, possono essere impiegate diverse terapie strumentali. Tra queste, l’elettroterapia, come la terapia ad ultrasuoni o la diatermia, può contribuire a ridurre dolore e infiammazione. La terapia laser può stimolare il metabolismo cellulare e accelerare il processo di guarigione.

Tutori per il dito a scatto

Per alleviare i sintomi del dito a scatto, è possibile ricorrere a tutori appositamente progettati per stabilizzare e supportare il dito. Sul mercato sono disponibili diversi tipi di tutori, ciascuno con caratteristiche specifiche che si adattano alle esigenze individuali.

Uno dei tutori più comuni è il tutore a strappo, che avvolge il dito mantenendolo nella corretta posizione. Questo tipo di tutore è particolarmente utile durante attività che implicano movimenti ripetitivi del dito, come digitare, scrivere o utilizzare il mouse.

Un’altra opzione è il tutore a stecca, che immobilizza il dito in una posizione neutra per prevenire lo scatto durante il movimento. Questo tipo di tutore è consigliato per i casi più gravi di dito a scatto o durante la fase di riposo e guarigione.

Esistono anche tutori magnetici che sfruttano campi magnetici per ridurre il dolore e l’infiammazione del dito a scatto, offrendo un approccio non invasivo e naturale al trattamento della condizione.

L’uso dei tutori è consigliato quando si verificano frequenti episodi di scatto o dolore al dito. Possono essere indossati durante le attività quotidiane o durante quelle che possono aggravare la situazione.

Infiltrazioni per il dito a scatto

Le infiltrazioni rappresentano un’opzione efficace nel trattamento e nella guarigione del dito a scatto. Questo procedimento implica l’iniezione di una soluzione di farmaci direttamente nell’area colpita al fine di ridurre l’infiammazione e il dolore, agendo direttamente sulla causa del problema.

Uno dei principali vantaggi delle infiltrazioni nel trattamento del dito a scatto è la loro tempestività nell’azione. Dopo l’iniezione, i farmaci agiscono immediatamente per ridurre l’infiammazione e alleviare il dolore. Inoltre, le infiltrazioni sono non invasive e generalmente ben tollerate dai pazienti.

Tuttavia, è importante sottolineare che le infiltrazioni potrebbero non risolvere definitivamente il dito a scatto. In alcuni casi, potrebbero essere necessarie più iniezioni per ottenere risultati duraturi, mentre in altri casi potrebbe essere necessario ricorrere a interventi chirurgici.

Un approccio terapeutico misto si configura come la soluzione migliore, specialmente inizialmente, poiché combina il potere antinfiammatorio delle infiltrazioni con quello biostimolante e riabilitativo della fisioterapia strumentale, manuale e degli esercizi terapeutici. Nei casi in cui il paziente non risponda positivamente alle terapie conservative, potrebbe essere necessario il consulto chirurgico per valutare altre opzioni.

Chirurgia per il dito a scatto

Esistono diversi tipi di interventi chirurgici utilizzati nel trattamento del dito a scatto, selezionati in base alla gravità del problema e alla risposta ai trattamenti conservativi.

Una delle procedure chirurgiche più comuni è il rilascio del tendine flessore, che comporta l’apertura della guaina del tendine per consentire al tendine di scorrere liberamente senza ostacoli. Questo intervento viene solitamente eseguito attraverso un’incisione nella parte palmare del dito.

Nei casi più gravi, potrebbe essere necessaria una tenolisi del tendine flessore, che implica il taglio del tendine e la rimozione del tessuto cicatriziale o ispessito che può causare blocchi o scatti. Successivamente, il tendine viene suturato insieme.

L’intervento chirurgico per il dito a scatto è indicato quando il dolore e il blocco del movimento interferiscono significativamente con le attività quotidiane e non rispondono ai trattamenti conservativi.

Il dito a scatto è una problematica frequente che colpisce coloro che eseguono movimenti ripetitivi delle mani. Identificare i sintomi e intervenire tempestivamente con il trattamento appropriato può contribuire a prevenire la progressione della condizione e ripristinare la normale funzionalità delle dita coinvolte.

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