Cicatrici patologiche | Tipi, fasi e terapie

  • Team Move 

In questo articolo analizzeremo i diversi tipi di cicatrici, le diverse fasi e le tipologie di terapie consigliate.

Le cicatrici rappresentano il risultato del complesso processo di guarigione delle ferite e si presentano in diverse forme e caratteristiche. La loro formazione costituisce una fase naturale nel processo di riparazione dei tessuti, che avviene attraverso una serie di fasi ben definite.

Cicatrici

Tre fasi

La guarigione di una ferita avviene attraverso diverse fasi, ognuna essenziale nel processo di recupero.

La prima fase è quella infiammatoria, caratterizzata dall’infiammazione iniziale nella zona lesa, con l’intervento di cellule infiammatorie come i macrofagi, che eliminano i detriti cellulari e i microrganismi. Inoltre, si verifica un aumento del flusso sanguigno grazie alla dilatazione dei vasi sanguigni.

La seconda fase è quella proliferativa, dove le cellule fibroblastiche producono il collagene, fondamentale per la struttura della cicatrice. Il collagene viene depositato nella ferita formando un tessuto di granulazione che riempie lo spazio vuoto. In condizioni ottimali, questa fase conduce alla formazione di una cicatrice sottile, piatta e poco visibile.

Infine, si passa alla fase di rimodellamento, durante la quale il tessuto cicatriziale viene ristrutturato e organizzato per migliorare la sua resistenza e funzionalità nel tempo. Le cellule fibroblastiche continuano a produrre collagene e nel corso di mesi o anni successivi alla ferita, la cicatrice subisce una serie di modifiche.

Comprendere queste fasi è fondamentale per garantire una corretta gestione delle ferite e favorire una cicatrizzazione ottimale.

Tipi di cicatrici

Le cicatrici si presentano in diverse forme e tipologie, ciascuna con caratteristiche distintive.

Le cicatrici ipertrofiche sono spesse, sollevate e possono assumere tonalità rosse o violacee. Sviluppandosi all’interno dei confini della ferita originale, possono causare prurito e disagio. 

Le cicatrici cheloidi, invece, si estendono oltre i limiti della ferita iniziale, risultando spesso più grandi e visibili. Caratterizzate da una consistenza rigida, possono anche provocare dolore.

Le cicatrici atrofiche rappresentano un’altra tipologia comune, con un aspetto sottile, depresso e più chiaro rispetto alla pelle circostante. Queste cicatrici derivano spesso da una produzione ridotta di tessuto cicatriziale durante il processo di guarigione.

Le cicatrici patologiche, invece, sono quelle che presentano anomalie nel processo di guarigione, causando problemi estetici o funzionali. Questa categoria comprende le cicatrici ipertrofiche e cheloidi menzionate in precedenza, così come le contratture cicatriziali, che possono limitare il movimento delle articolazioni o dei tessuti circostanti.

Fisioterapia

La fisioterapia offre una serie di trattamenti che possono contribuire a migliorare l’aspetto e la funzionalità delle cicatrici patologiche.

Terapia manuale

I trattamenti manuali sono ampiamente impiegati per affrontare le cicatrici patologiche, con l’obiettivo di ridurre la rigidità del tessuto cicatriziale, migliorare la flessibilità e la mobilità dei tessuti circostanti e stimolare la circolazione sanguigna nella zona interessata. Tra i trattamenti manuali più comuni vi sono:

Massaggio cicatriziale: Applicando una leggera pressione sulla cicatrice con movimenti circolari o lineari, il massaggio cicatriziale può contribuire ad ammorbidire il tessuto cicatriziale, migliorare la circolazione e ridurre l’ispessimento della cicatrice.

Mobilizzazione delle cicatrici: Attraverso una serie di movimenti delicati sulla cicatrice, questo trattamento mira a migliorare la flessibilità e a ridurre l’adesione del tessuto cicatriziale ai tessuti sottostanti, contribuendo a migliorare la mobilità e a ridurre eventuali restrizioni del movimento.

Stretching dei tessuti circostanti: Lo stretching mirato dei tessuti circostanti la cicatrice può favorire la flessibilità e la mobilità dell’area interessata, particolarmente utile quando la cicatrice limita il movimento dei muscoli circostanti.

La coppettazione viene impiegata per diversi scopi nel contesto delle cicatrici, tra cui:

Aumento del flusso sanguigno: La coppettazione può promuovere la guarigione, migliorare la circolazione locale e ridurre l’ispessimento del tessuto cicatriziale, favorendo anche la flessibilità e la mobilità dei tessuti circostanti.

Attivazione del sistema linfatico: L’aspirazione delle tazze può contribuire ad attivare il sistema linfatico, facilitando il drenaggio delle tossine accumulate nella zona cicatriziale.

Infine, il Kinesio Taping, al 50% della sua tensione, può aumentare lo spazio interstiziale, migliorare il drenaggio venoso e quello dei capillari linfatici.

Terapia strumentale

I trattamenti manuali per le cicatrici sono spesso supportati da specifiche terapie strumentali, tra cui:

– Onde d’urto: Questa modalità di trattamento è sempre più diffusa per una vasta gamma di condizioni muscoloscheletriche, inclusi i casi di cicatrici. Le onde d’urto vengono utilizzate per ridurre l’ispessimento del tessuto cicatriziale, migliorare la flessibilità e la mobilità dei tessuti circostanti e favorire la formazione di nuovo tessuto sano. Vengono generate da un’apparecchiatura che emette impulsi a bassa energia sulla superficie della pelle, stimolando la guarigione e riducendo l’ispessimento cicatriziale.

– Ultrasuoni: Questa terapia strumentale offre numerosi vantaggi, tra cui la capacità di migliorare la flessibilità e la mobilità del tessuto cicatriziale. Gli ultrasuoni penetrano nel tessuto cicatriziale, generando calore locale che ammorbidisce la cicatrice e ne riduce l’ispessimento. Inoltre, favoriscono la rigenerazione del tessuto sano stimolando la circolazione sanguigna e linfatica, migliorando così l’aspetto e la consistenza della cicatrice nel tempo. Ciò può favorire la formazione di nuovo tessuto sano, migliorando l’aspetto e la consistenza della cicatrice nel tempo.

Potrebbe interessarti anche questo articolo: “Musica e postura: Patologie tipiche di musicisti e cantanti“.

Condividi se ti è stato utile questo contenuto!

Sei pronto a prenderti cura di te stesso?

Iscriviti alla nostra newsletter per ricevere il 20% di sconto sul primo trattamento.