Cefalea tensiva | Diagnosi, cause e trattamenti

  • Team Move   •   25 Ottobre 2023

In questo articolo approfondiremo la cefalea tensiva, un disturbo diffuso caratterizzato da una sensazione di dolore sordo o pressante localizzata nella regione della testa e del collo.

La cefalea tensiva si manifesta con maggiore frequenza nelle donne e nei soggetti giovani, presentando una scarsa predisposizione a essere scatenata o aggravata dall’attività fisica.

Forme di Cefalea Tensiva

Esistono due forme principali di cefalea tensiva: primaria e secondaria.

Nonostante condividano sintomi simili, le differenze tra le due sono notevoli.

La cefalea tensiva primaria è un disturbo autonomo, non derivante da condizioni mediche sottostanti. Prevalente tra le forme di cefalea tensiva, può essere influenzata da fattori come stress, tensione muscolare e stile di vita. I sintomi principali includono una sensazione di pressione o serraggio intorno alla testa, dolore persistente o intermittente, rigidità del collo e affaticamento. Benché questi sintomi possano essere debilitanti, raramente sono associati a patologie gravi.

D’altra parte, la cefalea tensiva secondaria ha origine da condizioni mediche sottostanti o fattori scatenanti identificabili. Può derivare da varie cause come lesioni craniche, infezioni, disturbi vascolari, problemi del sonno o uso eccessivo di farmaci per il mal di testa. I sintomi possono essere simili alla cefalea tensiva primaria ma tendono a essere più intensi, richiedendo un trattamento mirato alla causa sottostante.

La diagnosi differenziale tra cefalea tensiva primaria e secondaria è complessa e necessita di un’attenta valutazione medica.

È imperativo escludere eventuali cause sottostanti della cefalea tensiva secondaria prima di giungere a una diagnosi definitiva.

Cause della Cefalea Tensiva

Le cause della cefalea tensiva primaria sono varie.

L’accumulo di stress emotivo e fisico può generare tensione muscolare nella zona testa-collo, scatenando il dolore. Altri fattori scatenanti includono posture errate durante l’attività lavorativa o il sonno, l’utilizzo prolungato di dispositivi elettronici, contratture muscolari, problemi legati all’occlusione dentale, affaticamento degli occhi e stress psicologico con conseguente ansia.

Una gestione completa e un percorso terapeutico ben strutturato conducono a risultati ottimali. La scelta delle terapie dovrebbe essere multidisciplinare.

La diagnosi della cefalea tensiva specifica si basa sulla frequenza degli episodi e sulla presenza di rigidità e dolore palpabili in specifiche aree craniali. Questi sintomi possono variare a seconda del tipo di cefalea tensiva diagnosticata.

Possiamo suddividere la cefalea tensiva in:

  • Cefalea tensiva episodica

Nel caso in cui il mal di testa si verifichi raramente o abbastanza frequentemente, possiamo distinguere tra cefalea episodica infrequente e frequente, entrambe con la possibilità di presentare aree doloranti alla palpazione. I sintomi in entrambi i casi sono sostanzialmente simili; nel primo, si verificano meno di 12 giorni di mal di testa all’anno, mentre nel secondo si manifestano tra 12 e 180 giorni annuali.

  • Cefalea tensiva cronica

Nel caso di una diagnosi di cefalea tensiva cronica, si affronta una sfida significativa nella vita quotidiana, nonostante il dolore che, in questo caso, raramente raggiunge livelli severi. I sintomi principali sono in linea con le forme precedenti, ma la cefalea persiste per oltre 180 giorni all’anno, spesso accompagnata da periodi senza remissione molto lunghi con associato anche solo uno tra questi sintomi: fotofobia, fonofobia e nausea leggera. Il trattamento di questa forma di cefalea richiede un approccio particolarmente multidisciplinare, con la creazione di un percorso terapeutico strutturato e costantemente aggiornato. Si tratta di un percorso prolungato, che richiede diversi mesi di implementazione, con continue rivalutazioni e aggiustamenti per adattarlo al meglio ai sintomi specifici del paziente.

Fisioterapia per la Cefalea Tensiva

La fisioterapia può svolgere un ruolo importante nella gestione e nel trattamento della cefalea tensiva primaria.

Gli obiettivi principali delle terapie fisioterapiche comprendono la riduzione della tensione muscolare, l’incremento della mobilità del collo e il raggiungimento di un rilassamento generale.

Un trattamento ampiamente utilizzato in fisioterapia per la cefalea tensiva primaria è il massaggio terapeutico. Questo tipo di massaggio mira a rilassare i muscoli del collo e delle spalle, contribuendo a diminuire la tensione associata alla cefalea. Il terapista impiega diverse tecniche di massaggio per agire su eventuali trigger point attivi e migliorare la circolazione sanguigna nella zona interessata.

Un’altra pratica riabilitativa efficace è la terapia manuale osteopatica. Questo approccio implica la manipolazione di articolazioni e tessuti molli per migliorare la mobilità e ridurre la tensione muscolare. Un osteopata qualificato può eseguire manipolazioni specifiche sul collo e sulla colonna vertebrale al fine di alleviare il dolore e migliorare la funzionalità.

La ginnastica propriocettiva e la rieducazione posturale costituiscono un’ulteriore componente essenziale della fisioterapia per la cefalea tensiva primaria. Questi esercizi mirano a potenziare l’equilibrio e la consapevolezza corporea, favorendo la correzione della postura e la riduzione della tensione muscolare.

Inoltre, la terapia fisica può incorporare tecniche di rilassamento come la respirazione profonda, il training autogeno e la meditazione. Queste pratiche contribuiscono a ridurre lo stress, promuovendo un generale stato di rilassamento.

Conclusioni

La gestione e la cura della cefalea tensiva, insieme ai suoi sintomi, possono essere ottenute attraverso un percorso di cura multidisciplinare e multifattoriale affrontato con costanza e pazienza in quanto i risultati potrebbero non essere immediati.

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