Borsite trocanterica: cause, diagnosi e cure più efficaci

  • Team Move 

La borsa trocanterica, situata nell’area dell’anca vicino al trocantere maggiore dell’osso femorale, svolge un ruolo chiave nel ridurre l’attrito tra il muscolo grande gluteo e l’osso del femore durante i movimenti dell’anca.

Composta da uno strato esterno di tessuto fibroso robusto e da uno strato interno di membrana sinoviale che produce il fluido sinoviale per la lubrificazione e l’ammortizzazione dei tessuti circostanti, questa struttura anatomica può infiammarsi a causa di irritazioni o infiammazioni, provocando dolore e limitando il movimento.

Borsite

Cause e sintomi della borsite

La borsite trocanterica rappresenta un’infiammazione della borsa sinoviale situata sulla parte esterna dell’anca, nella zona del trocantere maggiore. Questa condizione può causare dolore e limitare i movimenti dell’anca e delle gambe, rendendo le attività quotidiane estremamente scomode e dolorose.

I sintomi caratteristici della borsite trocanterica comprendono dolore concentrato nella parte esterna dell’anca, con possibilità di diffusione lungo la coscia fino al ginocchio, soprattutto durante il cammino o la pressione sulla zona colpita. Altri segnali includono sensazioni di gonfiore e calore nella zona interessata, unitamente a rigidità e difficoltà nel movimento dell’anca.

Le cause principali dell’insorgenza della borsite trocanterica possono derivare da vari fattori, come traumi o lesioni dirette alla regione dell’anca, movimenti ripetitivi o scorretti che irritano la borsa sinoviale, o una postura inadeguata che sottopone a tensione i muscoli e i tendini circostanti l’anca. Altri fattori di rischio includono l’obesità, l’artrite, l’attività fisica intensa e prolungata, oltre alla presenza di piedi piatti o altre anomalie anatomiche che possono influenzare la postura e la biomeccanica corporea.

Diagnosi di borsite trocanterica

Per diagnosticare la borsite trocanterica e pianificare un trattamento appropriato, è essenziale condurre una serie di esami strumentali e test ortopedici. Tra gli esami più comuni utilizzati per la diagnosi di questa condizione vi sono:

Esami Strumentali:

  • Radiografia

Una radiografia può essere utile per escludere altre patologie dell’anca e valutare eventuali anomalie anatomiche correlate alla borsite trocanterica.

  • Ecografia

L’ecografia consente di visualizzare direttamente la borsa infiammata e valutarne lo stato infiammatorio e le eventuali lesioni.

  • RMN (Risonanza Magnetica Nucleare)

La RMN è uno dei metodi più precisi per diagnosticare la borsite trocanterica, permettendo di valutare con precisione l’estensione dell’infiammazione e le eventuali lesioni associate. Può mostrare segni quali ispessimento della borsa sinoviale e infiammazione dei tessuti circostanti.

Test Ortopedici:

Durante l’esame fisico, è importante eseguire una serie di test ortopedici per confermare la presenza di borsite trocanterica. Alcuni di essi includono:

  • Test di Trendelenburg

Valuta la forza dei muscoli dell’anca e individua eventuali disfunzioni muscolari associate alla borsite trocanterica.

  • Test di Ober

Valuta la tensione del muscolo ileo psoas e rileva eventuali restrizioni nei movimenti dell’anca.

  • Test di resistenza alla rotazione esterna 

Valuta il coinvolgimento dei muscoli abduttori dell’anca nella patologia.

Una diagnosi accurata di borsite trocanterica è cruciale per garantire un trattamento tempestivo ed efficace.

Terapia conservativa per la borsite

La borsite trocanterica è una condizione dolorosa dell’anca che può essere gestita efficacemente con terapie conservative. Ecco alcune delle strategie più efficaci per ridurre il dolore e l’infiammazione:

Riposo e Modifiche delle Attività

Evitare attività che aggravano il dolore, come corsa o sollevamento pesi, è cruciale. Ridurre il carico sull’anca e scegliere attività a basso impatto, come nuoto o bicicletta, può fare la differenza nel recupero.

Fisioterapia

Gli esercizi di stretching e rinforzo muscolare sono fondamentali per migliorare la stabilità e la mobilità dell’anca, riducendo così il dolore. Un fisioterapista può utilizzare tecniche manuali per aumentare il range di movimento e ridurre la tensione muscolare.

Utilizzo di Ausili Ortopedici

Supporti per l’anca, come cinture o tutori, possono migliorare la stabilità dell’articolazione e ridurre il dolore durante le attività quotidiane.

Terapie strumentali per la borsite

Il laser ad alta potenza e le onde d’urto rappresentano due approcci all’avanguardia nel trattamento della borsite trocanterica, offrendo soluzioni non invasive e altamente efficaci.

Laser ad Alta Potenza

Il laser emette radiazioni luminose con lunghezze d’onda specifiche, penetrando nei tessuti fino alle cellule bersaglio. Applicato sull’area infiammata, stimola processi biologici che riducono l’infiammazione e il dolore. Aumenta il flusso sanguigno, stimolando la produzione di endorfine con effetti antidolorifici e riducendo la produzione di sostanze pro-infiammatorie.

Onde d’Urto

Le onde meccanosonore ad alta energia sono direttamente applicate sull’area interessata, inducendo la formazione di microlesioni nel tessuto infiammato. Questo stimola la guarigione e riduce l’infiammazione. Le onde d’urto hanno anche un effetto antalgico, bloccando i recettori del dolore e riducendo la sensibilità delle cellule nervose.

Entrambe queste terapie, non invasive, possono essere alternative o integrate ai farmaci anti-infiammatori nel trattamento della borsite trocanterica. Grazie ai loro effetti biologici antinfiammatori, antalgici e rigenerativi, il laser e le onde d’urto offrono un’ottima soluzione per ridurre il dolore e favorire la guarigione dell’area infiammata.

Infiltrazioni per la borsite

Le infiltrazioni rappresentano un’opzione valida nel trattamento della borsite trocanterica, specialmente quando i trattamenti conservativi non sono sufficienti a garantire un sollievo duraturo dai sintomi.

Le infiltrazioni sono consigliate quando il dolore è intenso o persistente nonostante il riposo, la terapia fisica e l’assunzione di farmaci antinfiammatori. Questa procedura viene eseguita in ambulatorio e coinvolge l’iniezione di un mix di anestetico locale e corticosteroidi direttamente nella borsa trocanterica. L’obiettivo è ridurre l’infiammazione e alleviare il dolore.

Tuttavia, le infiltrazioni non sono sempre consigliate e possono essere controindicate in determinate circostanze. Ad esempio, se c’è un’infezione cutanea nella zona di inserzione dell’ago o se il paziente è allergico ai componenti del mix iniettato. Inoltre, ci sono rischi associati, come l’atrofia cutanea, l’infezione o un possibile peggioramento dei sintomi.

Prima di sottoporsi a un’infrazione per la borsite trocanterica, è fondamentale consultare il proprio medico specialista. Questo professionista valuterà attentamente la situazione e fornirà le indicazioni necessarie per garantire il successo della procedura, tenendo conto delle condizioni specifiche del paziente.

Terapia chirurgica per la borsite

Quando la borsite trocanterica non risponde al trattamento conservativo, il ricorso a interventi chirurgici può essere considerato per risolvere il problema in modo efficace.

La borsitectomia è un intervento chirurgico comune che prevede la rimozione chirurgica della borsa infiammata. Questa procedura mira a alleviare il dolore e a ridurre l’infiammazione nell’area colpita, consentendo al paziente di riprendere le normali attività.

Un’altra opzione chirurgica è la tenotomia o la tenodesi dei muscoli glutei, che comporta l’allungamento o il riposizionamento dei muscoli per ridurre la pressione sulla borsa infiammata. Questo intervento può contribuire a prevenire il ripetersi della borsite trocanterica nel tempo.

Gli interventi chirurgici per la borsite trocanterica sono indicati quando il dolore e l’infiammazione persistono nonostante i trattamenti conservativi e limitano significativamente le attività quotidiane del paziente. È fondamentale consultare un medico ortopedico specializzato per valutare le opzioni di trattamento più appropriate per il caso specifico.

Conclusione

La borsite trocanterica è una condizione che richiede attenzione e, in alcuni casi, interventi più invasivi per risolvere il problema. È importante monitorare i sintomi e consultare un medico per una diagnosi e un trattamento adeguati. Con il giusto approccio terapeutico, è possibile ridurre il dolore e ripristinare la funzionalità dell’anca.

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